Cefalee attribuite a sostanze o alla loro sospensione

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02/2015


E' noto da molto tempo come qualsiasi sostanza sia in grado di indurre cefalea, dai farmaci ai prodotti chimici, all'alcol e ai vapori. La cefalea indotta da tali sostanze non ha caratteristiche univoche, potendosi osservare un ampio spettro di forme, da simil emicraniche e tensive a forme difficicli da definire. Più comunemente, si tratta di un dolore generalizzato, continuo, gravativo, a volte pulsante, la cui intensità si correla talora positivamente cn la quantità di sostanza assunta. Non vi sono studi epidemiologici di popolazione mirati a definire l'esatta prevalenza delle cefalee attribuite a sostanze, infatti i dati disponibili derivano prevalentemente da studi clinici.

Non è ancora noto perchè alcune sostanze possano causare cefalea, sebbene siano stati ipotizzati alcuni meccanismi specifici, tra i quali si segnala la vasodilatazione e l'edema cerebrale. Il concetto più antico è proprio la vasodilatazione, dimostrata da Wolff nelle cefalee indotte da istamina e sostenuta dall'osservazione che i farmaci più frequentemente implicati nell'origine delle cefalee sono sostanze vasoattive che non attraversano la barriera ematoencefalica (reazione avversa a farmaci di tipo A). Questo tipo di reazione è prevedibile, correlata al principale meccanismo d'azione del farmaco e dosedipendente. L'edema cerebrale come causa di cefalea è meno ben documentato. Le cefalee che si verificano in situazioni associate a edema cerebrale sono principalmente quelle da encefalopatia ipertensiva e da "mal di montagna acuto2, ma vi sono alcuni farmaci come i corticosteroidi, l'indometacina, la cimetidina, l'acido nalidixico, le tetracicline, il tamoxifene, l'amiodarone, i contraccettivi orali, i chinolonici, il carbonato di litio e gli ormoni tiroidei di sintesi i quali possono determinare cefalea inducendo edema cerebrale e ipertensione intracranica (reazione avversa a farmaci di tipo C).

 

Autori: Gerardo Casucci, Veronica Villani

Capitolo 19 tratto dal manuale "Le Cefalee - Clinica e terapia", Raffaello Cortina Editore