Malattie del tronco dell'encefalo

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01/2007


Il tronco dell'encefalo, compreso tra il midollo spinale ed il diencefalo, è caratterizzato da una struttura estremamente complessa: nel suo ambito sono situati i nuclei dei nervi cranici, le grandi vie motorie discendenti, le sensitive ascendenti e la formazione reticolare, un'importante sistema di fibre e aggregati cellulari, le cui funzioni sono solo parzialmente note.

Il tronco dell'encefalo viene comunemente suddiviso in tre formazioni, embriologicamente distinte: bulbo, ponte e mesencefalo in cui si evidenziano una parte ventrale (il piede), dove decorrono le vie di trasmissione, ed una parte dorsale (la calotta o tegmento) sede delle principali formazioni grige. Lesioni, anche circoscritte, assumono una fisionomia del tutto particolare caratterizzata in genere dalla costante associazione di alterazione della funzione di uno o più nervi cranici, omolateralmente, e disturbi sensitivi e/o motori nella metà controlaterale del corpo: tali lesioni costituiscono la base anatomopatologica delle sindromi alterne. Queste ultime vengono comunemente distinte in: sindromi bulbari, pontine e mesencefaliche.La scomposizione delle sindromi alterne tronco-encefaliche in numerosi eponimi comporta ovvi limiti di memorizzazione e di definizione diagnostica, assicurando peraltro solo in alcuni casi la necessaria riproducibilità anatomo-clinica, in quanto:

  • le lesioni assumono spesso morfologie molto irregolari, sviluppandosi inoltre in non pochi casi sul piano sagittale oltre che su quello trasversale;
  • non tutti i sintomi e/o segni di cui il paziente è portatore possono essere spiegabili in termini strettamente anatomici.

 

Autori: G. Casucci, V. La Bella, F. Piccoli

Capitolo XV  tratto da "Neurologia Clinica - Diagnosi e terapia", C.G. Edizioni Medico Scientifiche